Marchi

Marchio dell’Unione Europea

Il Marchio dell’Unione Europea — noto con il nome di Marchio Comunitario sino al 23 marzo 2016 — viene registrato presso l’EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), avente sede ad Alicante, Spagna.

La principale caratteristica del Marchio dell’Unione Europea consiste nell’unitarietà, ossia nella capacità di tutelare il titolare del Marchio stesso all’interno del territorio di tutti gli Stati membri UE, indipendentemente dal Paese d’origine. Ne consegue pertanto che la protezione derivante dalla registrazione di tale Marchio viene automaticamente estesa anche all’interno dei nuovi Paesi membri che, presentando domanda di adesione all’UE, entrano a fare parte di tale ordinamento sovranazionale.

Attualmente gli Stati membri dell’Unione Europea sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Regno Unito (che in data 29 marzo 2017 ha notificato al Consiglio Europeo la lettera di attivazione della procedura d’uscita).

Anche il Marchio dell’Unione Europea, così come il Marchio italiano, deve presentare determinati requisiti quali, a mero tritolo esemplificativo, la novità, la capacità distintiva e la liceità, che devono sussistere in base alla legislazione nazionale di ciascun Paese dell’Unione Europea.

La validità della registrazione di un Marchio dell’Unione Europea è pari a 10 anni dalla data di deposito della domanda e può essere rinnovata per successivi periodi decennali.